Il Tribunale di Lanciano-Sez. Lavoro, ha riconosciuto in favore dei medici ricorrenti un risarcimento in via equitativa, pari a circa € 50.000,00 ciascuno per le seguenti violazioni riscontrate a carico della ASL di appartenenza:
1) la mancata fruizione dei riposi compensativi a seguito dell’espletamento dei turni di pronta disponibilità c.d. attiva, ossia seguita da effettivo svolgimento dell’attività lavorativa.
2) il mancato rispetto del limite minimo di 11 ore di riposo tra un turno e l’altro nell’arco delle 24 ore, in violazione delle direttive europee sui riposi minimi.
N.B. l’importo del risarcimento è molto alto e la tempistica per ottenere la sentenza di I° grado passata in giudicato è stata pari a circa 18 mesi.