Nell’ipotesi in cui il dipendente non goda delle ferie maturate e non fruite entro il termine stabilito dalla normativa contrattuale, il diritto al loro godimento deve essere considerato decaduto?

Il datore di lavoro, quindi, non può limitarsi a sottrarre automaticamente al lavoratore il diritto

alle ferie dopo aver preso atto della loro mancata fruizione entro i tempi contrattuali ma, prima di

poter “azzerare” il contatore delle ferie maturate e non godute il datore di lavoro, ha l’onere di

dimostrare di aver esercitato tutta la diligenza necessaria affinché il lavoratore fosse messo

effettivamente in condizione di fruire delle ferie annuali retribuite alle quali aveva diritto (Corte

UE 6.10.2018 in causa C-684/16, punti da 45 a 47). Il datore di lavoro, dunque, è tenuto ad

assicurarsi che il lavoratore fruisca delle ferie annuali retribuite, invitandolo, se necessario

formalmente, a fruirne  in tempo utile a garantire che le stesse siano ancora idonee ad

apportare all’interessato il riposo e la distensione cui esse sono volte (Corte UE  18.01.2024 in

causa C-218/22, punti da 48 a 50).

Si deve concludere che, pur non potendosi escludere casi eccezionali che rendono di fatto

impossibile la fruizione delle ferie nei tempi stabiliti contrattualmente (come, ad esempio, un

lungo periodo di malattia), in via ordinaria, l’amministrazione ha l’onere di pianificare le ferie dei

lavoratori con un certo preavviso, monitorando le ferie residue in capo ad ogni dipendente per

agevolarlo ad esercitare in modo effettivo il proprio diritto.

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Avvocato Luca Damiano