La Suprema Corte ha dato ragione al lavoratore (costretto a svolgere mansioni da oss), ribadendo quanto già stabilito dalla Corte d’appello dell’Aquila. “Se l’infermiere viene prevalentemente adibito allo svolgimento di mansioni non rientranti nel proprio inquadramento professionale, ma svolge compiti propri del personale con inquadramento inferiore, ovvero operatore socio-sanitario (oss), con conseguente mortificazione dell’immagine e della professionalità dell’infermiere, ha diritto a essere risarcito e a essere adibito alle proprie funzioni professionali”. Questo è quanto affermato dalla Corte di Cassazione, con una sentenza pilota che ha messo un punto fermo a una controversia iniziata nel 2017 da un infermiere del Policlinico di Chieti, che per cinque anni è stato demansionato, svolgendo svolto anche incarichi da oss. Ottieni anche tu il risarcimento.

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Avvocato Luca Damiano