Il Consiglio di Stato ha affermato che quello dell’autismo è più esattamente uno spettro autistico, ossia si tratta di un disturbo dal carattere multiforme, che non si presta quindi ad un’univoca codificazione di tipo diagnostico-terapeutico, sicché è necessaria una strategia di intervento di tipo multidisciplinare, che comprenda terapie di tipo sanitario, socio-sanitario e socio-assistenziale. Si è affermato la necessità dell’individuazione del trattamento più confacente rispetto alla peculiare fisionomia assunta dal disturbo da cui è affetto il paziente.
Si tratta quindi di spese per visite strettamente strumentali e funzionali alla terapia più adeguata, necessarie per l’individuazione del trattamento più confacente.
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Corte d’Appello Roma, Sez. lavoro, Sent., 08/06/2022, n. 1812
