La difettosa tenuta della cartella clinica da parte dei sanitari non può pregiudicare sul piano probatorio il paziente

In tema di responsabilità medica la difettosa tenuta della cartella clinica da parte dei sanitari non può pregiudicare sul
piano probatorio il paziente, cui anzi, in ossequio al principio di vicinanza della prova, è dato ricorrere a presunzioni se
sia impossibile la prova diretta a causa del comportamento della parte contro la quale doveva dimostrarsi il fatto
invocato. L’incompletezza della cartella clinica è circostanza di fatto che il giudice di merito può utilizzare per ritenere
dimostrata l’esistenza d’un valido nesso causale tra l’operato del medico e il danno patito dal paziente, essendo, però, a
tal fine necessario sia che l’esistenza del nesso di causa tra condotta del medico e danno del paziente non possa
essere accertata proprio a causa della incompletezza della cartella, sia che il medico abbia comunque posto in essere
una condotta astrattamente idonea a causare il danno.

Tribunale Milano Sez. I, Sent., 11-01-2022

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Avvocato Luca Damiano