Una recente nuova sentenza della Corte Costituzionale ha annullato la norma retroattiva che aveva eliminato le maggiorazioni alla retribuzione individuale di anzianità dei dipendenti pubblici per il triennio 1991-1993. La sentenza interessa una questione ‘vecchia’ di 30 anni circa.
Dopo il pronunciamento della Corte Costituzionale, ciò che resta da capire è se potranno essere riconosciuti o meno ai lavoratori pubblici tutti gli arretrati relativi agli stipendi del 1991-1993, se i pagamenti eventuali potranno avvenire nei confronti di tutti i lavoratori pubblici interessati o solo per coloro che hanno già fatto ricorso, e come eventualmente intervenire anche per chi non ha mai presentato ricorso, per il riconoscimento di un diritto comunque dovuto.
In caso di pagamento di arretrati trentennali, poi, i contributi pensionistici dovranno essere allocati nell’anno di competenza e non di cassa. Questo significa retribuzione più alta, contributi più alti e, in futuro, pensione più alta.
