Sicurezza sul lavoro ed orario di lavoro

All’interno delle strutture sanitarie, laddove è necessario garantire un’assistenza h24, accade sovente che l’organizzazione del lavoro contrasti con i naturali ritmi circadiani. Non solo l’organizzazione ma anche la durata e la distribuzione dell’orario di lavoro concorrono a determinare il rischio correlato.

È abbastanza evidente che la fatica aumenta con il protrarsi dell’orario di lavoro, via via che la concentrazione viene meno e questo vale anche per l’orario settimanale mensile.

Ma oltre a questo tipico aspetto, va considerata, non da meno, anche l’organizzazione dell’orario di lavoro e dell’attività lavorativa in generale; ad esempio, Il rischio per la salute e il rischio di commettere errori sul lavoro aumenta ulteriormente quando un turno di lavoro è particolarmente lungo.

Tipico esempio è la classica reperibilità che, di frequente, viene a sommarsi al normale orario di lavoro, generando un periodo lavorativo particolarmente lungo.

Come prevenire tutto ciò? È possibile agire a vari livelli:

  • programmare il minor numero possibile di turni notturni;
  • non più di 2-4 turni notturni consecutivi;
  • rotazione in senso orario: mattino-pomeriggio-notte;
  • evitare di accumulare ore di lavoro;
  • possibilmente, due giorni consecutivi di riposo nei fine settimana;
  • il turno del mattino non dovrebbe iniziare troppo presto;
  • il turno della notte non dovrebbe terminare troppo tardi;
  • prevedibilità del calendario dei turni;
  • distribuire equamente, nei 3 turni, i carichi di lavoro;
  • coinvolgere i lavoratori nella programmazione dei turni (andare incontro alle specifiche necessità);
  • prevedere turni “jolly” per le assenze improvvise, in modo da non variare la turnistica dei lavoratori;

Il lavoro a turni è assolutamente necessario e costituisce una condizione fondamentale per il corretto funzionamento del sistema sanitario. Tuttavia, il lavoro a turni – in particolare, il lavoro notturno – ha conseguenze serie sulla vita sociale, soprattutto a livello di vita familiare e salute. Per evitare o perlomeno attenuare gli effetti nocivi del lavoro a turni sono state sviluppate numerose contromisure. I calendari di servizio dovrebbero a tal fine riconoscere, da un lato, le misure tecniche e organizzative disponibili e, dall’altro lato, gli interventi medici e le strategie per un rapido adeguamento nonché il comportamento personale.

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Avvocato Luca Damiano